
Match Ball Firenze

Non è facile guardarci indietro e ripercorrere tutti i passi compiuti dal Match Ball Firenze, da quella primavera del 1974 che ne ha segnato il primo timido inizio. La nostra avventura è nata da un'intuizione e da un sogno: I'intuizione che il tennis a Firenze e in Italia avrebbe avuto un grande futuro e il sogno di Roberto Casamonti, che di fronte a un terreno incolto e a un rudere coperto da piante rampicanti di pomodoro ebbe l'esatta visione di un nuovo circolo fiorentino di tennis.
Da quel momento, quando i primi soci si spogliavano in un piccolo box metallico e una condotta d'acqua fresca (per non dire fredda) attaccata a un olivo fungeva da doccia, di passi ne sono stati fatti tanti, fino ad arrivare al Match Ball Firenze di oggi, con i suoi 16 campi immersi nel verde, la sua club house ricca di servizi, la piscina e la palestra.
Di cose, dicevamo, ne sono accadute tante, e il nostro circolo ha in questi ventitre anni di vita cambiato aspetto più volte, come una signora un po'civettuola ma anche molto generosa. Quello che invece non è cambiato affatto è lo spirito che ha animato e che anima il club, e quell'aspetto un po'pioneristico che ha caratterizzato tutti i nostri passi, unito a un profondo amore per lo sport e al piacere di trovarsi insieme ad amici, rimane il nostro tratto fondamentale.
Grazie a questo spirito infatti siamo riusciti a crescere costantemente, anche nei momenti più bui, come quando il passaggio della Direttissima nel 1977 si portò via quattro dei nostri campi.
Una delle prime fondamentali decisioni che hanno poi influenzato tutta la storia a venire del Match Ball Firenze è stata la costituzione della scuola di tennis nel 1975; scuola che nel tempo si è sempre più evoluta e perfezionata. E'alla nostra scuola che negli anni si sono formati tanti piccoli e grandi campioni, che hanno vinto tanti titoli, sia regionali che nazionali, conferendo prestigio al nostro club.
La scuola è il cuore pulsante del nostro circolo, e il lavoro con i ragazzi è stato ed è ancora un caposaldo della nostra filosofia comune. Anche in questo siamo stati pionieristici, perché il tennis è sport, divertimento e tempo libero, ma è anche agonismo. Per questo il Match Ball Firenze sostenne e aderì subito al primo campionato italiano a squadre di serie A, pur senza uno sponsor e in grandi difficoltà organizzative.
Era il 1978, e conquistammo il nostro primo titolo nella finale di Rovereto. Da quel momento in poi, sui nostri campi sono passati campioni come Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli, entrambi davidsmen, Flamiano Meneschincheri, Gianni Marchetti e Mike Baar, fino ad arrivare ai campioni di oggi come Elia Grossi, Massimo Calvelli e Marzia Grossi. Per non parlare delle nostre squadre femminili, che hanno vinto il campionato italiano di seria A a squadre nell'85, nell'86 e nell'88.
Accanto a loro, tutti noi del torneo sociale, detti anche "racchette della domenica", che magari non giocheremo mai sui campi di Wimbledon, ma che pure ci sfidiamo ogni giorno per gioco e per spirito di agonismo. I nostri spogliatoi risuonano continuamente di scommesse e di sfide, come in ogni circolo sportivo che si rispetti. Se sfogliamo l'album dei nostri ricordi, possiamo ancora rivivere le tante "storiche" partite che negli anni hanno rappresentato la vita quotidiana del club. Abbiamo visto handicap come giocare con le pinne da sub ai piedi, o con un ombrello aperto nella mano sinistra, mettendo seggiole e panchine nella propria parte di campo o addirittura con un cane al guinzaglio.
Anche questo è sfida, gioco e divertimento, e se pure i volti dei giocatori sono negli anni cambiati, lo spirito del Match Ball Firenze è sempre lo stesso, animato da una curiosità che ci ha spinti a guardare anche al di là del tennis. Abbiamo la squadra di calcio e quella di calcetto, come anche il torneo di bridge e le gite culturali. Un cammino comune, dunque, animato da alcune figure "storiche" del club.
Insieme a Roberto Casamonti, infatti, altri soci hanno seguito tutti i passi del Match Ball Firenze fin dall'inizio. A questi soci della prima ora dobbiamo il successo del nostro circolo, e a loro va il nostro più sentito ringraziamento, per la loro fedeltà e per il sostegno che in questi anni non ci hanno fatto mai mancare.
Insieme a loro un grazie di cuore anche ai soci piu giovani e a quelli futuri, perché un circolo vive solo in virtù del proprio corpo sociale. Tutti insieme dividiamo la vita quotidiana del club, quella che ogni giorno ci fa scendere in campo per l'ennesima sfida e che poi ci riunisce tutti nello spogliatoio, o nella club house. Perché tennis è anche questo: avversari per tutta la durata della partita e poi amici appena usciti dal campo. In fondo il Match Ball Firenze è stato e continua a essere per tutti noi una buona palestra di vita.

A pochi passi dalla città, il Match Ball Firenze appare come una vera isola verde, con i suoi sedici campi circondati da prati, olivi, cipressi e alberi d'alto fusto. Pur nella sua struttura moderna ed efficiente, il club ha infatti voluto fare un omaggio alla campagna toscana, recuperando quei tratti fondamentali di un paesaggio noto e amato in tutto il mondo.
Ecco che allora si aprono vialetti interni delimitati da siepi e da cipressi, mentre il pallido verde degli ulivi dona un ulteriore tocco di pace e serenità all'ambiente.
Il Match Ball Firenze è a pieno diritto una parte di Toscana, e il suo volto moderno si è perfettamente inserito in quella corona di colline boschive che lo circonda, dove qua e là occhieggiano alcune ville rinascimentali.
Giocare al tennis in uno dei campi del Match Ball Firenze dunque significa anche recuperare un rapporto con un paesaggio modellato nel corso dei secoli dalla natura e dalla mano dell'uomo.
A sottolineare maggiormente il legame del club con il territorio, alcune moderne sculture ornano i prati del circolo. Da sempre infatti l'arte ha trovato a Firenze e in Toscana un'ideale culla di crescita e sviluppo.
E così anche il Match Ball Firenze ha voluto alcune opere di artisti contemporanei come Giò Pomodoro, Mauro Reggiani, Franco Jonda e Riccardo Nannini: simbolo di una continuità che anche lo sport vuole onorare.
Le opere del Match Ball Firenze non intendono infatti essere un semplice ornamento, ma il tratto distintivo di un club che ha saputo guardare oltre il tennis, o meglio, che sa perfettamente che il tennis è soltanto una parte di quella filosofia di vita per la quale il gioco e lo sport non sono mai fine a se stessi. La cura del corpo diventa in questo modo anche cura dello spirito, svago e divertimento.
Nei quattro ettari e mezzo del club è possibile ritrovare se stessi a contatto con la natura e con la cultura toscane. La partita, le chiacchiere con gli amici, il bagno in piscina, la palestra, la sosta al bar e al ristorante: sono alcuni dei tanti aspetti di questo club a misura d'uomo, concepito e ideato per offrire una possibilità di vita personale e sociale che va ben al di là del tennis. Svago e relax; rapporto con la natura e rapporto con se stessi e il proprio corpo; recupero di una cultura e di una civiltà: al Match Ball Firenze tutto questo è possibile, e anche di più. Un'isola dunque, e non una qualsiasi, perché il Match Ball Firenze è un'isola profondamente radicata nel territorio, nella cultura e nella civiltà toscana. |
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